Titolo originale: Nurarihyon no mago
Edizione italiana: Planet Manga
Prezzo: 3,90 €
Pagine a colori: No
Sovraccoperta: No
Anno di pubblicazione: 2010 (In corso)

Bentornati a tutti su Onigiri Square. Oggi ho deciso di parlarvi di uno dei miei manga preferiti. Io lo conosco come Nurarihyon no mago (Dal Giapponese “Il nipote di Nurarihyon”), ma in Italia è comunemente conosciuto come “I signori dei mostri”. È la prima serie dell’autore Hiroshi Shiibashi, è bimensile ed ha attualmente raggiunto gli 11 volumi. Ma vediamolo meglio nei particolari.

Trama: Nura Rikuo è un ragazzino delle elementari che vive nella cittadina di Ukioe. Frequenta una scuola normale, con persone normali in una città normale. Ma lui è diverso dagli altri bambini. Rikuo è infatti il nipote di Nurarihyon, il capo della Marcia Infernale dei Mostri del Clan Nura. Il clan Nura comprende ogni tipo di leggendaria creatura della mitologia giapponese, e Rikuo vive con loro in una villetta lontana dalla città. Inizialmente Rikuo sembra vivere in armonia con i mostri, e li apprezza, ma crescendo, questa storia gli renderà la vita sempre più difficile, soprattutto perché egli è l’erede ufficiale del comando della Marcia Infernale del Clan Nura!
L’inserimento di molti elementi della mitologia Giapponese è uno spunto interessante, ma in generale la trama segue linee abbastanza classiche. Arrivati a questo punto la trama si è già molto evoluta, ma, come invece succede in molti anime e manga, non si è distaccata molto dallo spunto preso nei primi volumi. E c’è da dire che è anche rimasta coerente, senza incappare in errori e confusioni. Direi un 8.

Lettura:
Per quanto la lettura sia scorrevole e chiara, ogni tanto capita di incappare in qualche confusione nel leggere o interpretare le vignette, soprattutto nelle scene di battaglia, nulla di che, comunque. Solitamente molto dinamica, la lettura, che sia d’azione o di “gag”, non risulta mai noiosa e ogni tanto, riesce anche ad essere coinvolgente. Il mio voto qui è 7.5

Personaggi: Tanti. Troppi. Tra la Marcia Infernale di Rikuo ed i suoi amici umani sono già moltissimi, e difficili da ricordare soprattutto per i loro nomi (suppongo che questo problema non esista in madrepatria). Se poi ci aggiungiamo i cattivi e gli alleati provvidenziali di ogni saga, ed i personaggi secondari ne abbiamo davvero una miriade. Se fosse scritto solo come un libro non riuscirei mai a ricordarmi tutti i personaggi solo leggendone i nomi. Molti di loro sono interessanti, affascinanti e divertenti, chi più chi meno, ma il numero è davvero eccessivo. Meglio comunque che averne quattro o cinque. Il mio voto è 7.5

Disegni: Adoro lo stile di disegno di Shiibashi. Personalmente, come vi avrò ripetuto almeno un centinaio di volte, penso che il disegno non si possa mai valutare in modo oggettivo. Io penso che Hiroshi Shiibashi sia uno dei migliori disegnatori che io abbia mai visto. Innanzitutto, e lo si può notare soprattutto nei primi capitoli, molti visi dei personaggi che vengono esagerati, sono comunque appropriati, specialmente se si parla di bambini delle elementari e strappano quasi sempre un sorriso. Ma a parte questo, alcuni disegni, nelle vignette più importanti, sembrano (o sono) fatti a pennello, e danno un effetto davvero spettacolare, in stile Giapponese tradizionale, che è appunto l’ambientazione del manga. Dovreste vedere alcune illustrazioni per capire, comunque sono davvero maestosi. Ben disegnati sono anche gli attacchi speciali utilizzati dai personaggi, e le ferite inferte. Credo proprio che meriti un 9 come voto a proposito dei disegni.

Media:
8

Commento personale di Kori: Non saprei che altro dire, dato che ho spiegato tutto nella recensione. Ho cercato di recensire il più oggettivamente possibile, e lo consiglio a chi ama i manga basati sul combattimento , perché non ci troverete poi molto altro. Ammetto che ogni singolo personaggio è per me interessante, ad esempio, ma noto che altri fanno fatica, o si confondono nel pensare ai nomi, e che a volte dimenticano persino quelli di personaggi primari, per questo ho penalizzato. Una piccola stupidaggine che mi è venuto in mente di dire: Se guardate la marcia infernale del clan Nura con attenzione nell’ottava pagina del quarantunesimo capitolo del quinto volume, vedrete un armadio che cammina. Ok, scusate, ma non riuscivo a resistere. Comunque, arrivederci e tanti saluti alla prossima recensione su Onigiri Square!

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